Le domus de janas (in sardo "case delle fate" o "case delle streghe") sono tombe preistoriche scavate nella roccia, tipiche della Sardegna. Costituiscono una delle espressioni più importanti della cultura di Ozieri (Neolitico finale, IV millennio a.C.) e continuano ad essere utilizzate, con modifiche e ampliamenti, anche nelle culture successive, come quella di Bonnanaro (età del Bronzo antico).
Queste tombe ipogeiche riproducono, in molti casi, l'architettura delle abitazioni contemporanee, con la presenza di elementi decorativi incisi o dipinti, spesso a motivi geometrici, spirali, protomi taurine, che richiamano la simbologia della dea madre e del dio toro. Le Domus de Janas sono spesso raggruppate in necropoli, a volte molto estese, con decine di tombe.
La loro funzione era quella di accogliere i defunti in un ambiente che replicasse la casa terrena, assicurando loro un passaggio sereno nell'aldilà. Gli archeologi ritengono che i colori utilizzati nelle decorazioni, spesso ocra rossa, avessero una valenza simbolica legata al sangue e alla vita.
Tra le necropoli più importanti si ricordano:
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